La galleria del vento

La galleria aerodinamica, che è denominata anche galleria del vento, è un impianto per la determinazione sperimentale delle azioni esercitate da un fluido, in genere aria, su un corpo in moto relativo rispetto a esso. 
Secondo Von Karman la prima galleria fu realizzata nel 1871 proprio da Wenham.
Nel 1884 un altro inglese, H. Phillips (1845-1912), ne costruì una perfezionata in cui sperimentò vari profili alari.
Altre furono costruite da Joukowski (1846-1921) a Mosca nel 1891, poi da T.E. Stanton e H.S. Maxim in Gran Bretagna, dai fratelli Wright negli USA nel 1902, da L. Prandtl (1875-1953) in Germania, da G. Eiffel (1832-1923) in Francia nel 1910 e da G. A. Crocco in Italia.
Nate per una soluzione dei problemi aerodinamici svincolata, almeno in parte, dalle insoddisfacenti formulazioni teoriche dell'epoca, hanno contribuito in maniera determinante ai progressi dell'aerodinamica.
I principi e i fenomeni su cui si basa il funzionamento delle gallerie del vento sono essenzialmente il principio di reciprocità e i principi di similitudine.
A seconda dell'impiego cui sono destinate, possono avere forme e modi di funzionamento del tutto differenti.
Una prima tradizionale classificazione è basata sulla loro tecnica costruttiva: si hanno infatti gallerie aperte (tipo Eiffel), e gallerie chiuse (tipo Prandtl).

Una seconda distinzione fra i vari tipi di galleria del vento è fondata, invece, sul loro modo di funzionamento: possono essere continue o intermittenti. 
La suddivisione più significativa, tuttavia, è effettuata in base alle velocità che si raggiungono nella camera di prova durante la sperimentazione.
La galleria del vento è conosciuta soprattutto con il suo nome inglese “wind tunnel”, molto simile allo spagnolo “túnel de viento”, ma anche al tedesco “windkanal”.
Il nome francese è invece più vicino alla traduzione italiana “galleria aerodinamica”, poiché è “tunnel aérodynamique”.
Il termine gallerìa deriva dal francese “galerie”, forse alterazione del latino medievale galilaea, che significava «portico di una chiesa».
Il termine vènto, invece, deriva dal latino vĕntus.

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